Un'avventura che ha caratterizzato un'epoca straordinaria, fatta di idee, suoni e innovazioni. Un viaggio alla scoperta della storia dello strumento elettronico marchigiano. Pomelli, oscillatori, sintetizzatori, batterie elettroniche: una rivoluzione che condusse l'industria musicale marchigiana a produrre strumenti straordinari usati da innumerevoli artisti di fama mondiale: Pink Floyd, Doors, Vangelis, Klaus Schulze, Kraftwerk, Genesis, Chemical Brothers ed innumerevoli altri musicisti.
L' esposizione è composta di più di 27 sintetizzatori e tastiere elettroniche, tra cui alcuni prototipi e pezzi unici, che offre al pubblico uno straordinario colpo d'occhio su uno dei capitoli più avvincenti dell'industria musicale italiana. Ne emerge uno spaccato di un'epoca in cui la dimensione artigianale prima ed industriale poi iniziò a confrontarsi con l'evoluzione tecnologica e artistica che interessò dagli anni '60 tutto il mondo della musica.
Marchi come Elka, Crumar, Farfisa, Welson, Siel, Eko, Elgam, Crb, tutti situati nelle Marche, fino alla metà degli anni '80 riuscirono a rendere la regione uno dei distretti più importanti nella produzione di strumenti elettronici, fino all'uscita di scena di gran parte dei marchi sotto i colpi della pesante concorrenza nipponica.
Si tratta dunque di un'occasione unica per gli appassionati e per chiunque sia affascinato dal mondo del sintetizzatore vintage.
Una mostra in collaborazione con il festival di musica e arte elettronica Acusmatiq di Ancona; sponsor tecnico: Soniclab

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In collaborazione con Acusmatiq Festival, Ancona