Il futuro alternativo del jazz può essere rintracciato negli anni ’90, quando i musicisti jazz iniziarono a ritrovarsi spontaneamente dopo i concerti in jam session con i DJ dei locali. Lo scambio fu reciproco: i DJ contribuirono al suono tradizionale dei jazzisti e questi ultimi portarono il proprio suono ad un pubblico diverso e più ampio. Bugge Wesseltoft, pianista cresciuto a Skien (circa 100 km da Oslo), iniziò a lavorare in questa cornice, fondendo elementi jazz, house, techno, ambient, noise e la libera improvvisazione. Oltre al gran piano e al Fender Rhodes, Bugge utilizza diverse tastiere, percussioni, campionamenti, effetti vocali e strumenti di programmazione, sia live che nelle registrazioni in studio, portando i nuovi talenti norvegesi del Jazz a contribuire alla sua “New Conception of Jazz”, registrato nel 1994. Due anni dopo fonda la sua etichetta ‘Jazzlands’ consolidando il suo impegno per il ‘Future Jazz’ e continuando ad indicare nuovi scenari per il jazz europeo e a far uscire nuovi album, esibendosi nei suoi acclamatissimi solo e nelle collaborazioni con Sidsel Endresen e Laurent Garnier.
Bugge Wesseltoft non è particolarmente interessato al calcio e dunque non ha memorie legato al gioco.
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Venerdì 25 Giugno h. 22,30 Auditorium | Auditorium & Chiostro | Live&Concert